archivio rss

Articoli correlati

#PrimaDellaViolenza 5 ottobre 2016

#PRIMADELLAVIOLENZA: LIVORNO 15/10/2016 – GIORNATA TOSCANA DEGLI UOMINI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

#PRIMADELLAVIOLENZA: LIVORNO 15/10/2016  GIORNATA TOSCANA DEGLI UOMINI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE  COMUNICATO STAMPA...

Attenzone! 5 maggio 2016

Quando rivolgersi al logopedista?

Non è mai “troppo” tardi ma neanche “troppo” presto Lo sviluppo tipico del linguaggio...

archivio rss

ci occupiamo di...

In questa sezione troverete solo alcuni dei servizi che lo Studio Con. Te. è in grado di offrire ai suoi utenti e alle sue utenti.

Per qualsiasi informazione o necessità, non indugiate a mettervi in contatto con lo Staff dello Studio, la vostra richiesta sarà trattata con la massima professionalità, tempestività, riservatezza e attenzione.

archivio rss

ti consigliamo

ATTENZIONE! 7 agosto 2017

GENITORI IN AZIONE – Ciclo di incontri per l’infanzia

ATTENZIONE! A partire da Ottobre 2017 la Psicologa e Psicoterapeuta Chiara Falchetti e la...

26 settembre 2013

“Perché mi sono innamorata/o di te?!”

love

Vi è mai capitato di pensare: “Ma che improbabile! Chissà cosa li ha fatti innamorare!” oppure “Lo/la amo ma perché?? E’ pieno/a di difetti…!” oppure ancora “Ma perché mi sono innamorata/o proprio di lui/lei?”

Rispondere a tali domande non è affatto semplice ma con questo articolo si vuol cercare di fare almeno un po’ di chiarezza su alcuni meccanismi/dinamiche esistenti…

Iniziamo facendo una premessa, forse un pochino complessa ma doverosa prima di addentrarci nella dinamica di coppia: i comportamenti attuali di una vanno letti come metafore relazionali, cioè come segnali indiretti di e coinvolgimenti emotivi del passato, che vanno a concretizzarsi in relazioni presenti. Ognuno di noi ha interiorizzato un modello di relazione, che non è altro che la risultante dell’elaborazione di eventi oggettivi ed esperienze soggettive: sono dunque le rappresentazioni mentali degli eventi interattivi ripetitivi che assicurano la continuità dei modelli di relazione.

Secondo punto (ed ecco che entriamo nella coppia in senso stretto): la persona di cui ci innamoriamo non è mai casuale.

Lo stare in coppia è caratterizzato da un’alternanza tra gioco e inganno, un intreccio tra la possibilità di sperimentarsi e di mantenere la vecchia identità (): il viene visto come una possibilità di crescita perché molto spesso sa fare, rapportandosi con gli altri, qualcosa che noi non sappiamo fare. Dunque nella nostra testa si alimenta l’idea per cui anche noi potremmo accedere a quella competenza relazionale che l’altro sembra possedere così bene…

L’attrazione verso l’altro (e non parliamo ovviamente di mera attrazione fisica), per scendere più nello specifico del tema di coppia, è data da un mix di fattori, in particolare analizzeremo ora tre fattori su cui si basa l’assetto collusivo di una coppia:

- funzione: caratteristica della persona, parte che dunque è stata stimolata negli anni, è una competenza appresa negli anni per far fronte alle richieste del sistema familiare in cui siamo cresciuti;

- bisogno: necessità che si sviluppa rispetto a carenze e insoddisfazioni vissute nella d’origine;

- paura: timori che una persona ha rispetto al cambiamento dell’immagine di sé.

Una persona viene colpita dalle caratteristiche dell’altro (funzione), percepito ad un livello inconsapevole come colui/colei competente a trattare il proprio bisogno irrisolto. Entra poi in gioco la paura, che, modulando l’articolazione tra gioco e inganno, permette o meno la riappropriazione delle proprie parti proiettate nell’altro.

Facciamo un esempio per riportare le suddette parole alla quotidianità: prendiamo un uomo, Andrea, cresciuto orfano di padre e con una madre che lo trascurava perché molto impegnata professionalmente… Andrea sarà stato un bambino cresciuto, necessariamente, in modo autonomo e autosufficiente.

Andrea incontra Sara, che cerca sempre rapporti di dipendenza e proviene da una famiglia dove l’invischiamento è elevato. Andrea è attratto da Sara perché renderebbe possibile quel bisogno da sempre negato, ovvero quello di venir accudito, ma allo stesso tempo è minaccioso perché mina la sua autonomia, quel “vestito” che negli anni “si è cucito addosso”. Se Andrea riuscisse a superare gradualmente questa paura, potrebbe permettersi di lasciarsi accudire e Sara soddisfare il suo bisogno di dipendenza.

Può succedere però che le aspettative che avevamo riposto nel partner vengano deluse: ad esempio se il partner si rivela non capace di fare ciò che noi non sapevamo fare o se la specializzazione delle funzioni è rigida, non permettendo dunque una crescita, un’evoluzione.

Prendiamo sempre Sara e Andrea: Sara è attratta dall’indipendenza di Andrea rispetto alla propria famiglia d’origine e vede in Andrea colui che può aiutarla nel “tagliare” con la propria famiglia d’origine. Ma se Andrea appare così autonomo in realtà non è perché lo è davvero ma perché si è sentito rifiutato e autonomo è dovuto diventarlo… Motivo per cui può succedere che Andrea si faccia “adottare” dai suoceri, entrando in quella famiglia inglobante da cui Sara voleva uscire.

Se il legame che si è instaurato deve la sua forza principalmente ai contenuti problematici delle relazioni precedenti, non evolve: scomparendo il suo contenuto problematico infatti verrebbe meno anche la sua ragion d’essere. Separarsi dai rapporti passati significa dunque correre anche il rischio di vedere svuotata di significato la relazione attuale. E’ solo accettando tale rischio che la relazione può evolvere, trasformandosi in un legame più maturo e libero da vincoli di dipendenza provenienti dal passato.

Bibliografia

- Andolfi, M. (1999), La della coppia, Raffaello Cortina Editore.

- Mazzei D., (2002), La , Raffello Cortina Editore.

 

RICHIESTA INFORMAZIONI

nome *

cognome *

email *

telefono

messaggio *

Accetto - tutela della privacy

Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/03, la compilazione del modulo costituisce esplicita autorizzazione e consenso alla detenzione e al trattamento dei dati personali, come disposto dal Codice in materia di dati personali. La informiamo inoltre che, relativamente ai dati forniti, potrà esercitare i diritti previsti dall"art. 7 del D.Lgs. 196/03.

i nostri recapiti

contatti telefonici

perchè contattarci

Se avete bisogno di maggiori informazioni in merito ai nostri servizi o ai contenuti pubblicati, se avete perplessità, se pensate che potremmo aiutarvi in qualche modo ma non avete idea di quale possa essere il servizio che potrebbe essere più adatto al caso vostro, potete contattare lo staff di Con.Te. alla mail scrivi@studiocon-te.it. Vi risponderemo entro 48 h.

In alternativa, potete contattare il singolo professionista sia via mail che telefonicamente.

continua Dunja Dibiagio – Con.Te.

Dunja Di Biagio
Psicologa, Psicoterapeuta

338.9251643
continua chiara falchetti – 2

Chiara Falchetti
Psicologa, Psicoterapeuta

347.1267846
continua foto DJP

Jacopo Piampiani
Psicologo, Psicoterapeuta, Mediatore familiare

335.7470438
continua Moira

Moira Picchi
Psicologa, Psicoterapeuta

393.5328204

via Alessandro Pieroni 27
57123, Livorno